Circolare Inps n 90 del 18-4-1996

  INPS, ITALIA, PENSIONE
DIREZIONE CENTRALE
RAPPORTI E CONVENZIONI
INTERNAZIONALI
Circolare n. 90
AI DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI
AI COORDINATORI GENERALI CENTRALI E
   PERIFERICI  DEI RAMI PROFESSIONALI
AI PRIMARI COORDINATORI GENERALI E
   PRIMARI MEDICO LEGALI
   E, PER CONOSCENZA:
AL PRESIDENTE
AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE
AL PRESIDENTE E AI MEMBRI
   DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E
   VIGILANZA
AI PRESIDENTI  DEI  COMITATI
   AMMINISTRATORI DI FONDI, GESTIONI
   E CASSE
AI PRESIDENTI DEI COMITATI REGIONALI
AI PRESIDENTI DEI COMITATI
   PROVINCIALI
:CONVENZIONE  ITALO  ARGENTINA  -   INFORMATIVA  SULLA
LEGISLAZIONE ARGENTINA.  CRITERI PROCEDURALI
DIREZIONE CENTRALE
RAPPORTI E CONVENZIONI
INTERNAZIONALI
Roma, 18 aprile 1996           AI DIRIGENTI CENTRALI E PERIFERICI
Circolare n. 90                AI COORDINATORI GENERALI CENTRALI E
                                  PERIFERICI  DEI RAMI PROFESSIONALI
                               AI PRIMARI COORDINATORI GENERALI E
                                  PRIMARI MEDICO LEGALI
                                  E, PER CONOSCENZA:
                               AL PRESIDENTE
                               AI CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE
                               AL PRESIDENTE E AI MEMBRI
                                  DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E
                                  VIGILANZA
                               AI PRESIDENTI  DEI  COMITATI
                                  AMMINISTRATORI DI FONDI, GESTIONI
                                  E CASSE
                               AI PRESIDENTI DEI COMITATI REGIONALI
                               AI PRESIDENTI DEI COMITATI
                                  PROVINCIALI
OGGETTO  :CONVENZIONE  ITALO  ARGENTINA  -   INFORMATIVA  SULLA
LEGISLAZIONE ARGENTINA.  CRITERI PROCEDURALI
    SOMMARIO
SI FORNISCONO ALLE SEDI NOTIZIE SULLE MODIFICHE INTERVENUTE NEL
SISTEMA DELLA SICUREZZA SOCIALE ARGENTINO  NONCHE' SULLE INTESE
CONCORDATE  AL FINE DI ACCELERARE LA DEFINIZIONE DELLE  DOMANDE
DI PENSIONE AI SENSI DELLA CONVENZIONE.
NEL  CORSO  DI  INCONTRI CON I RAPPRESENTANTI  DEGLI  ORGANISMI
ARGENTINI   SONO   STATI   ESAMINATI   ALCUNI   ASPETTI   DELLA
LEGISLAZIONE  PIU'  RECENTE DI TALE PAESE   E  TRATTATE  ALCUNE
QUESTIONI  RELATIVE ALL'APPLICAZIONE DELLA VIGENTE  CONVENZIONE
IN  MATERIA  DI  SICUREZZA SOCIALI  A  SEGUITO  DEI  QUALI   SI
FORNISCONO UTILI INFORMAZIONI E DISPOSIZIONI DA TENER  PRESENTI
PER  LA  TRATTAZIONE DELLE DOMANDE DI PENSIONI .NELLO SPECIFICO
REGIME CONVENZIONALE.
      1 - INFORMATIVA  SULLA  LEGISLAZIONE  ARGENTINA   E
          SULL'ORGANIZZAZIONE DEL NUOVO   SISTEMA DI SICUREZZA
         SOCIALE
NEGLI ULTIMI ANNI IL SISTEMA DI SICUREZZA SOCIALE  ARGENTINO HA
SUBITO  UNA  PROFONDA TRASFORMAZIONE .SIA PER  QUANTO  CONCERNE
L'ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA AD ESSO PREPOSTA SIA  PER  CIO'
CHE  ATTIENE  ALLA  STRUTTURA  DEL  SISTEMA.  IN  PROPOSITO  SI
FORNISCONO DI SEGUITO ALCUNI  CENNI SOMMARI.
     1 - 1   SISTEMA UNICO DI SICUREZZA SOCIALE     - CREAZIONE
DELL'ANSeS.
A  PARTIRE  DAL  1  GENNAIO 1992  CON DECRETO  2284  /91  SULLA
DEREGOLAMENTAZIONE  ECONOMICA E' STATO CREATO IL SISTEMA  UNICO
DI  SICUREZZA  SOCIALE ( SUSS ) INCORPORANDO IN UN'UNICA  NUOVA
STRUTTURA  DENOMINATA "ADMINISTRACION NACIONAL DE LA  SEGURIDAD
SOCIAL"  (  ANSeS  )  L'INPS (INSTITUTO NACIONAL  DE  PREVISION
SOCIAL)   ED ALTRE CASSE IN PRECEDENZA ESISTENTI. ED   OPERANTI
IN  MODO  INDIPENDENTE  ( CASSA NAZIONALE  DELLO  STATO  E  DEI
SERVIZI  PUBBLICI; CASSA NAZIONALE DELL'INDUSTRIA, COMMERCIO  E
ATTIVITA'  CIVILI;  CASSA NAZ.IONALE DEGLI AUTONOMI  E  LE  TRE
CASSE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI )
    1 - 2   NUOVO SISTEMA INTEGRATO DELLE PENSIONI.
CON  LEGGE  24.241/93 ENTRATA IN VIGORE DAL 15 LUGLIO  1994  IL
SISTEMA  NAZIONALE ESISTENTE BASATO SU UN REGIME A RIPARTIZIONE
HA  INCORPORATO  IL  REGIME  A CAPITALIZZAZIONE,  ASSUMENDO  LA
NUOVA  DENOMINAZIONE DI "SISTEMA INTEGRADO  DE  JUBILACIONES  Y
PENSIONES " ( S I J P .)
IL  NUOVO  SISTEMA  INTEGRATO  HA  CARATTERE  OBBLIGATORIO   E
COSTITUISCE  IN  REALTA'  UN  SISTEMA  MISTO  POICHE'  IN  ESSO
COESISTONO   UN  REGIME  DI  RIPARTIZIONE  ED  UN   REGIME   DI
CAPITALIZZAZIONE.
IL   NUOVO  SISTEMA,  NEL QUALE IL REGIME GESTITO  DALLO  STATO
COESISTE  CON  IL REGIME GESTITO DA PRIVATI SOTTO IL  CONTROLLO
STATALE  ,  PREVEDE CHE IL DATORE DI LAVORO CONTINUI A  VERSARE
ALLO  STATO  UN  CONTRIBUTO  PARI AL 16/%  DELLA  RETRIBUZIONE,
MENTRE   IL  LAVORATORE  PUO'  SCEGLIERE  DI  VERSARE  IL   SUO
CONTRIBUTO  (11%  CONTRO L'ATTUALE  DEL  10%  )  O  ALLO  STATO
BENEFICIANDO DI UN REGIME PENSIONISTICO SIMILE ALL'ATTUALE O AD
UNO   DEI   FONDI   PENSIONE  DENOMINATI  A.F.J.P.APPOSITAMENTE
COSTITUITI  DA  CONSORZI  TRA BANCHE,  SOCIETA'  FINANZIARIE  E
ASSICURATIVE.
NEL  CASO  DI  OPZIONE  PER  IL REGIME  STATALE  IL  LAVORATORE
PERCEPIRA'  UN  MINIMO  GARANTITO  UGUALE  PER  TUTTI  PIU'  UN
AMMONTARE  VARIABILE COMMISURATO AI CONTRIBUTI  VERSATI  ALMENO
PER 30 ANNI .
NEL  REGIME  PRIVATO IL LAVORATORE RICEVERA'  INVECE  OLTRE  AL
MINIMO  GARANTITO  DALLO  STATO  UNA  QUOTA  PROPORZIONATA   AI
CONTRIBUTI VERSATI ED AL REDDITO DERIVANTE  DAGLI  INVESTIMENTI
FATTI  DALL'A.F.J.P  .PRESCELTA. .IN  TAL  CASO  IL  PENSIONATO
POTRA'  ANCHE  ANTICIPARE  O POSTICIPARE  IL  PENSIONAMENTO  ED
EFFETTUARE PRELIEVI PARZIALI DAL PROPRIO CONTO.
IL  LAVORATORE  CHE  OPTA  PER  IL  REGIME  STATALE  POTRA'  IN
QUALSIASI MOMENTO PASSARE A QUELLO PRIVATO, MENTRE CHI  SCEGLIE
IL  REGIME  PRIVATO  POTRA'  SOLO  TRASFERIRE   IL   SUO  PIANO
PENSIONE  DA UNA A.F.J P. AD UN'ALTRA.
ACCANTO   AL  REGIME NAZIONALE CONTINUANO ANCORA  A  SUSSISTERE
ALCUNE  CASSE  PROVINCALI, COMUNALI E  PROFESSIONALI   CHE  NON
HANNO  SINORA OPTATO PER L'INTEGRAZIONE NEL NUOVO SISTEMA.
      1  -  3   MODIFICA  DELLA  LEGISLAZIONE   CONCERNENTE  LE
PENSIONI DI VECCHIAIA. LIMITE   DI  ETA' - REQUISITO  MINIMO DI
CONTRIBUZIONE.
LA  PREDETTA LEGGE 24.241 HA ELEVATO IL LIMITE DI ETA' PREVISTO
PER  LA PENSIONE DI VECCHIAIA ARGENTINA DEL REGIME GENERALE DEI
LAVORATORI DIPENDENTI PORTANDOLO A 65 ANNI PER GLI UOMINI  ED A
60 ANNI PER LE DONNE.
NESSUNA  VARIAZIONE  E'  INTERVENUTA  PER  QUANTO  CONCERNE   I
LAVORATORI  AUTONOMI  PER I QUALI TALI  LIMITI  ERANO  GIA'  IN
VIGORE.
L' ELEVAZIONE DEL PREDETTO LIMITE E' GRADUALE ED E' REGOLATA DA
DISPOSIZIONI TRANSITORIE, CHE NE PREVEDONO L'ENTRATA IN VIGORE A
REGIME  DAL 2001.
NELL'ALLEGATA  TABELLA SI INDICANO I LIMITI DI ETA'  OCCORRENTI
PER  IL  CONSEGUIMENTO DEL DIRITTO ALLA PENSIONE  DI  VECCHIAIA
DISTINTI  IN BASE AL SESSO ED ALLA CATEGORIA DI APPARTENENZA  (
LAVORATORI DIPENDENTI O AUTONOMI).
IL  REQUISITO  MINIMO DI CONTRIBUTI RICHIESTO E' DI 30 ANNI PER
TUTTI.
PER  IL  RICONOSCIMENTO DEL PERIODO MINIMO DI  ANNI  DI  LAVORO
COPERTO DI CONTRIBUZIONE E' NECESSARIO PRESENTARE O TRASMETTERE
ALL' ENTE ARGENTINO I CERTIFICATI DI SERVIZIO E RETRIBUZIONE.
QUALORA IL LAVORATORE RISULTI SPROVVISTO DI TALE CERTIFICAZIONE
POTRA'  OTTENERE    ENTRO  CERTI LIMITI IL  RICONOSCIMENTO  DEI
PERIODI  MANCANTI  PER I SERVIZI PRESTATI  ANTERIORMENTE  AL  1
GENNAIO  1969,  MEDIANTE  PRESENTAZIONE  DI  UNA  DICHIARAZIONE
GIURATA, DA LUI SOTTOSCRITTA.
    2  -   DISPOSIZIONI PROCEDURALI.
    2-1  DOMANDE  DI PENSIONE ITALIANA PER  SUPERSTITI  DI
PENSIONATI, PRESENTATE IN ARGENTINA PER IL TRAMITE  DI ENTI DI
PATRONATO.
DA  TEMPO I PATRONATI  OPERANTI IN ARGENTINA HANNO RICHIESTO DI
POTER   TRASMETTERE  DIRETTAMENTE  IN  ITALIA,  EVITANDONE   LA
PRESENTAZIONE  ALL'ENTE ARGENTINO, LE DOMANDE DI  PENSIONE  IN
OGGETTO  DA  ESSI  PATROCINATE,   AL  FINE  DI  ACCELERARE   LA
RELATIVA TRATTAZIONE.
ADERENDO    ALLA   RICHIESTA  FORMULATA  E'   STATO   POSSIBILE
CONCORDARE  CON  I  RAPPRESENTANTI  DELL'ANSeS   I  CRITERI  DA
SEGUIRE PER TALI PRATICHE  STABILENDO QUANTO SEGUE.:
1)  TALE POSSIBILITA' E' ACCORDATA UNICAMENTE PER LE DOMANDE DI
PENSIONE  PRESENTATE DA SUPERSTITI DI PENSIONATI, RESIDENTI  IN
ARGENTINA,  CHE  ABBIANO IN PRECEDENZA OTTENUTO LA  PRESTAZIONE
PER   SUPERSTITI  ARGENTINA   SENZA  RICHIEDERE   LA   PENSIONE
ITALIANA;
2) L'ENTE ARGENTINO SI E' RISERVATO DI APPROFONDIRE IL PROBLEMA
PER  QUANTO CONCERNE L'EVENTUALE ESTENSIONE DEL CRITERIO  ANCHE
NEI CONFRONTI DEI SUPERSTITI DI ASSICURATI;
3)   PER LA DEFINIZIONE DELLE PRATICHE DA PARTE ITALIANA DOVRA'
ESSERE  ALLEGATO  ALLA  DOMANDA,  A  CURA  DEI  PATRONATI,  UNA
DICHIARAZIUONE  RILASCIATA  DALL'ENTE  ARGENTINO  DALLA   QUALE
RISULTI LA DECORRENZA E L'IMPORTO DELLA PRESTAZIONE ARGENTINA;
4)  NON DOVRA' ESSERE RICHIESTA DALL'INPS ALCUNA CERTIFICAZIONE
CONTRIBUTIVA  OGNI QUALVOLTA LA STESSA POSSA  ESSERE   REPERITA
NEGLI  ATTI DELLA PRATICA DEL DE CUIUS. A TAL RIGUARDO E' STATO
ANCHE CHIARITO DA PARTE ARGENTINA CHE LA DOCUMENTAZIONE SERVITA
PER  LA LIQUIDAZIONE DELLA PENSIONE AL DANTE CAUSA IN ARGENTINA
NON  PUO'  ESSERE ULTERIORMENTE IMPLEMENTATA DI  CONTRIBUTI   A
NORMA DELLA VIGENTE LEGISLAZIONE  DI QUEL PAESE.
    2.2 .  TRATTAZIONE DELLE PRATICHE
E'   STATO  AFFRONTATO  IL  PROBLEMA  DELLA  TRATTAZIONE  DELLE
PRATICHE IN REGIME INTERNAZIONALE  AL FINE DI CONCORDARE ALCUNE
MISURE DIRETTE AD ACCELERARE  L'ITER PROCEDURALE E AD ELIMINARE
LE CAUSE DI DISFUNZIONE O I RITARDI ANCORA ESISTENTI.
A  TAL  RIGUARDO  I RAPPRESENTANTI DELL'ANSeS HANNO  ASSICURATO
CHE, PER EFFETTO DELLE PROFONDE TRASFORMAZIONI INTERVENUTE  NEL
PROCESSO  DI RIORGANIZZAZIONE STRUTTURALE, L'ENTE HA  RAGGIUNTO
UNA  FASE  DI  NORMALIZZAZIONE  DELLA  SUA  ATTIVITA'  CHE  GLI
DOVREBBE CONSENTIRE, A PARTIRE DAL CORRENTE MESE DI APRILE,  LA
DEFINIZIONE  DELLE  NUOVE PRATICHE DI  PENSIONE  ENTRO  TERMINI
BREVISSIMI (30 GIORNI).
CONSIDERATO  IL  LIVELLO  DI  AUTOMAZIONE  RAGGIUNTO  DAI   DUE
ISTITUTI,  NELL'INTENTO  DI  ACCELERARE  LA  TRATTAZIONE  DELLE
PRATICHE,  SI E'  CONCORDATO DI DARE IN TEMPI BREVI L'AVVIO  AD
UN  COLLEGAMENTO TELEMATICO TRA L' INPS E L'ANSeS   CHE, IN UNA
PRIMA FASE DOVREBBE CONSENTIRE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI E  LA
TRASMISSIONE  DEI  FORMULARI PREVISTI PER LA TRATTAZIONE  DELLE
PRATICHE.
E'  STATA  POI RAPPRESENTATA L'ESIGENZA CHE VENGANO  RISOLTI  I
NUMEROSI  CASI  PENDENTI  E PER FACILITARE  LA  RICERCA  SI  E'
CONVENUTO  CHE CIASCUNO DEGLI ISTITUTI TRASMETTERA' ALL'  ALTRO
UNA  LISTA  DEI  CASI NON DEFINITI FIGURANTI  PRESSO  I  PROPRI
UFFICI.
A  TAL  FINE L'INPS DOVRA' INVIARE ALL'ANSES LA LISTA DEI  CASI
PENDENTI   AVENDO  CURA  DI  INDICARE   ANCHE  IL  NUMERO   DI"
EXPEDIENTE " ARGENTINO.
 ANALOGA LISTA  VERRA' INVIATA AL CONSOLATO DI BUENOS AIRES PER
CONSULTAZIONE DA PARTE DEI PATRONATI INTERESSATI
L'ANSES  SI  E'  IMPEGNATO  A RISOLVERE  I  CASI  CHE  VERRANNO
SEGNALATI   NONCHE'  AD  ACCELERARE  L'INVIO   DEGLI   ESTRATTI
CONTRIBUTIVI PER I LAVORATORI AUTONOMI ASSICURANDO  IL  PROPRIO
INTERVENTO  PRESSO  L'AMMINISTRAZIONE  COMPETENTE  AL  RELATIVO
RILASCIO  .
PER   L'ATTUAZIONE  DI  QUANTO  CONVENUTO  LE  SEDI  DOVRANNO
PREDISPORRE  E   TRASMETTERE  CON LA  MASSIMA  SOLLECITUDINE  A
QUESTA  SEDE CENTRALE LE LISTE  RELATIVE ALLE PRATICHE  DI  CUI
TRATTASI.
PER  L'ELABORAZIONE DI TALI LISTE SI FA RISERVA  DI  COMUNICARE
CON MESSAGGIO A PARTE I PARAMETRI DA SEGUIRE.
DA  PARTE  SUA  L'ANSES  INVIERA'  A QUESTA SEDE  CENTRALE   LA
LISTA  DELLE  PRATICHE NON ANCORA DEFINITE  DALL'INPS   PER  LE
QUALI  QUESTA  DIREZIONE  SI E' IMPEGNATA  AD  SOLLECITARNE  LA
DEFINIZIONE  E CHE PERTANTO SARA' INVIATA ALLE SEDI INTERESSATE
NON APPENA IN POSSESSO DELL'ISTITUTO
                       IL DIRETTORE GENERALE
                             TRIZZINO
TABELLA
  REQUISITO MINIMO DI ETA' PER LA PENSIONE ARGENTINA
               uomini              donne
anno  dipendenti  autonomi   dipendenti autonomi
1994        62      65          57      60
1995        62      65          57      60
1996        63      65          58      60
1997        63      65          58      60
1998        64      65          59      60
1999        64      65          59      60
2000        64      65          59      60
2001        65      65          60      60
2002        65      65          60      60
2003        65      65          60      60
2004        65      65          60      60
2005        65      65          60      60
2006        65      65          60      60
2007        65      65          60      60

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Fonte: https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=/circolari/Circolare%20numero%2090%20del%2018-4-1996.htm  [come da accesso del 15ott2022]